Spunta l’ipotesi “Quota 100” con 36-37 anni di contributi

L’ultima ipotesi del Governo sembrerebbe vedere l’ingresso della pensione anticipata grazie alla cosidetta “Quota 100” già con 36/37 anni di contributi e 62 anni di età. In questo modo, nel corso del prossimo anno, potrebbero accedere alla pensione circa 400.000 lavoratori.

Nel 2019 il requisito contributivo minimo necessario per andare in pensione, secondo l’attuale sistema previdenziale post Legge Fornero, ammonta a 43 anni e 3 mesi di contributi (1 anno in meno, nel caso delle donne).

Una Quota 100 pensata con 36 o 37 anni di contributi (la differenza sarebbe di circa 40 mila lavoratori tra le due ipotesi al vaglio) e 62 anni di età, anticiperebbe di molto la pensione ad un’ampia classe di lavoratori.

Una risposta a “Spunta l’ipotesi “Quota 100” con 36-37 anni di contributi”

  1. Salve, sono un docente di 62 anni compiuti, che ha svolto il seguente iter lavorativo: 4 anni e 9 mesi presso una Cassa privata (Inarcassa), 19 anni e 2 mesi presso INPDAP ( presso un Comune) e oltre 11 di regolare scuola pubblica, sempre di ruolo. Potrei riscattare, inoltre, i 5 anni di Università, di cui ho fatto richiesta nell’anno 2011, ma che non ho ancora pagato. Aggiungo che ho a mio carico un ragazzo portatore di H con disabilità all’80%. Vorrei, cortesemente, conoscere il mio destino previdenziale e un valido consiglio su quale strada avviarmi ( APE, Quota 100, Social….). Grazie

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