L’INPS procede al riesame delle domande Ape Social bocciate

Le dichiarazioni degli ultimi giorni da parte del Direttore Generale INPS e del Ministro del Lavoro vanno tutte in una direzione: riesaminare tutte le domande Ape Social che sono state “bocciate” per mancanza di requisiti.

La questione principale verte sopratutto sull’ultima tipologia contrattuale che aveva il richiedente ape social al momento della cessazione del rapporto di lavoro. La maggior parte delle reiezioni, infatti, arriva proprio da questa situazione. Molte domande di Ape Social sono state “scartate” poichè, anche se in possesso del requisito anagrafico (età) e contributivo (minimo 30 anni), l’ultimo impiego era con contratto a termine – contratto a tempo determinato – o, addirittura, con voucher. Questa situazione ha fatto insorgere, dapprima i Sindacati (CGIL, CISL e UIL) e successivamente il Ministero del Lavoro e la stessa INPS, che chiedono maggiore flessibilità nella valutazione delle domande.

Il numero delle richieste Ape Social accettate è addirittura inferiore al budget già stanziato. A tal fine si sta cercando di mettere una pezza su questa situazione, proprio in questi giorni, attraverso la Legge di Bilancio.

I numeri sono impietosi: respinte il 64,89% delle richieste di Ape Sociale. In pratica sono state bocciate 7 domande su 10! Nel dettaglio:

Totale Domande Ape Sociale: 39.721

Accolte: 13.601

Respinte: 25.895

Il Direttore Generale dell’INPS, Gabriella Di Michele chiede la possibilità di valutare l’accesso all’ape sociale in qualsiasi caso di cessazione del rapporto di lavoro e, quindi, anche a tempo determinato e non solo in caso di licenziamento.

Il Ministero del Lavoro, il 19 Ottobre 2017, esce con un comunicato dal titolo “Ape sociale e precoci. In legge di bilancio norme per l’allargamento della platea dei beneficiari” che proponiamo integralmente:

Ministero del Lavoro, dati INPS riferiti a esame domande prima delle indicazioni fornite all’Istituto

I dati resi noti oggi dall’INPS riguardo i risultati dell’esame delle domande di accesso all’Ape sociale e al pensionamento anticipato per i lavoratori precoci sono riferiti all’esame effettuato dall’Istituto prima delle nuove indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro in risposta alla richiesta di chiarimenti avanzata dall’INPS.

In quella risposta, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ribadito la volontà del Governo di favorire una piena utilizzazione delle due misure, fornendo indicazioni che permetteranno all’Istituto di applicarle in maniera pienamente coerente con le volontà espresse dal legislatore, anche rivedendo in autotutela le decisioni già assunte.

Il Ministero valuterà i risultati del riesame delle domande da parte dell’INPS, verificandone la coerenza con le indicazioni fornite all’Istituto.

La volontà del Governo di ampliare l’utilizzabilità dell’Ape sociale è confermata dalle norme inserite nel disegno di legge di bilancio che vanno in direzione di un allargamento della platea dei beneficiari della misura, con particolare riferimento alle lavoratrici con figli e ai lavoratori disoccupati a seguito della conclusione di contratti a tempo determinato.

fonte: http://www.lavoro.gov.it

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30 risposte a “L’INPS procede al riesame delle domande Ape Social bocciate”

  1. Buona sera
    Io sono uno dei reiettati ape social, ma se di social si tratta,e non mi sembra !,sarebbe meglio che l’Inps,vada a ripescare le persone che effettivamente ne anno bisogno, invece di continuare a mandare questa povera gente alla Caritas e a lavorare al NERO per pochi spiccioli. Vergogna- Esiste l’ISEE che vadino a vedere le situazioni VERE. Scusate per lo sfogo . Graz.

    1. SONO UN MARITTIMO MACCHINISTA E HO 57 ANNI E 10 MESI DI ETA CON PIU DI 34 ANNI DI NAVIGAZIONE EFFETTIVA POSSO SAPERE QUANDO ANDRRO IN PENSIONE VISTO CHE MI E STATA RIGETTATA LA DOMANDA GRAZIE

  2. ho 63 anni,32 anni di contributi, disoccupato ma alla mia domanda di pensione ape sociale ricevo una reiezione perke” non ho usufruito dell” indennità ” di disoccupazione,ma se sono un ex dipendente inps, come avrei potuto kiederla se l” inps non la da ai propri ex dipendenti? cosi come tutti gli enti pubblici. il decreto legge ape sociale parla di enti pubblici e privati ma cosi tratta solo i priati.

  3. tante scuse x non dare la pensione come quella della circolare inps ( non decreto legge) che pretende l” aver percepito l” indennità” di disoccupazione.

    1. Sono tutte stronzate,di sociale non c’è nulla, questi politici non sanno cosa sia e nemmeno vogliono pensarci alla povera gente che aspettava questo introito per poter avere la possibilità di andare avanti . Andrebbero denunciati per furto,perchè di questo si tratta,appropriazione indebita di soldi cittadini onesti.
      il ministro del SOCIALE, si dia una svegliata..tutti a casa dovete andare.

      1. Non credo ke i nostri governanti si interessano dei problemi degli anziani senza pensione, fanno credere ke studiano manovre ecc. X aiutare gli anziani con l’ape sociale ma in realta’ non danno nulla perke’ si inventano scuse come il requisito di aver recepito la disoccupazione. Ma cosa gli importa se il richiedente ha percepito o no la disoccupazione? L’importante è essere in stato di disoccupazione stop.

  4. Da 10 anni disoccupato, con 35 anni di contributi e 65 anni di età, non ho ricevuto ancora nessuna risposta. Devo proprio esprimere qualche commento su questa ennesima bufala ? Meglio tacere, quando non si hanno strumenti per capovolgere la situazione…. Che vadano al diavolo Renzi, Berlusconi e frattaglie varie ! Un tempo si diceva: “Pagheranno caro, pagheranno tutti…”. Preistoria ? Attenzione, cari signori !

  5. non capisco perchè anche a me l’inps non ha ancora risposto ho quasi 64 anni ho oltre 40 anni di contributi faccio parte di lavoro usurante (operatore ecologico )da oltre 10 anni. ho fatto domanda il 7 luglio 2017 dal patronato con presentazione del modello attestato dal datore di lavoro (AP116)PIU LA BUSTA PAGA. NON CAPISCO COSA ALTRO DEVO PRESENTARE

  6. sono un uomo di 65 anni con 33 anni di contributi e sono da quasi 7 disoccupato . mi hanno respinto la domanda perché ho lavorato con un vaucher per 4 ore a gennaio del 2016 vi pare possibile ? ho anche un figlio di 7 anni e mia moglie con il suo stipendio non basta a pagare i conti . e vero questo governo come gli altri fanno solo il loro resoconto senza guardare a chi veramente in italia sta in condizioni precarie per non dire peggio.

    1. mario ciao,ti do del tu perchè siamo coetanei,qui siamo tutti nella stessa barca che affonda, il sociale neanche sanno cosa sia.
      Nel frattempo la pensione è stata portata a 67 anni,mentre i vitalizzi se li prenderanno a 63.
      Paese di merda e governo peggio.
      saluti

      1. AI RAGIONE PERSONE CHE NON AIUTANO MA CHE METTONO UN CARICO DOPO L’ALTRO A CHI NE A GIA’ UNO.

        NOI SIAMO COME MULI CHE ESCONO DALLE MINIERE PER PORTARE SOLDI A CHI NE GIA’MOLTI

  7. ho presentato regolare richiesta per accedere all’APE sociale pur avendo 64.5 anni, 32 anni di contributi, licenziata-disoccupata ho ricevuto una risposta di non accoglimento da parte dell’INPS perche’ non ho usufruito dell’indennita’ di disoccupazione intanto avevo incardinato una causa contro il licenziamento.Si è fatta finta di fare qualcosa di sociale e di sinistra, per quanto mi riguarda è una vera bufala sempre contro i lavoratori. Mi auguro che il ministro congiuntamente ai sindacati mettano fine a questa idiozia.

  8. Mi è stata negata l’ottava salvaguardia perché avevo 5 (cinque) giorni di lavoro in un anno, poi mi è stata negata l’ape social perché non avevo percepito la disoccupazione e perché avevo contributi esteri.
    Tutto ciò dimostra che chi ci governa si fa promotore di leggi che poi disattende puntualmente con una miriade di insignificanti cavilli, mentre i sindacati fanno tutt’altro che gli interessi dei lavoratori, tant’è verrò che in una notte gli Italiani si sono visti allungare la vita lavorativa più a lungo di tutta l’Europa. Questa la dice lunga da chi siamo governati.
    Adesso cercate di avere la dignità di non illudere la gente con promesse elettorali.

    1. Questa nparola SOCIAL, ma cos’è ?
      Non si riesce più a capire l’importanza di gente che stà vivendo con nulla,rovistando tra la spazzatura,caritas,lavoretti al nero ecc. è tutto questo ?
      Penso che il ministro abbia sbagliato posizione al governo. Alla Tv, degli aiuti come SOCIALE ? non se ne parla.. Esiste ISEE verifichiamo quello e poi vediamo quanti disgraziati ci sono e che anno diritto ad avere quello che anno versato negli anni di lavoro e che si sono fottuti in tutti questi anni di politica.

    2. lavoravo alle poste abbiamo fatto un parto consezuale di licenziameno io mi vedo rifiutare due domande la prima disocupato dal 2010 la seconda come invalido al 74xcento non capisco piu nulla. qualcuno sa rispondermi saluti domenico

  9. Ho 64 anni, ho cresciuto quattro figli ho lavorato fino al 2012 non ho percepito da disoccupazione e non è stata accettata la mia domanda perché ho lavorato in Germania ae non ho percepito la disoccupazione.
    Questi sono cavilli che hanno consentito di vendere chiacchiere ai nostri legislatori oltretutto incompetenti perché non sanno neanche scrivere una legge, oppure tanto furbi da fare tanto chiasso per nulla.

    1. HO SVOLTO ATTIVITA’ PARASUBORDINATA DAL 16/07/2012 ALL’11/09/2012 E VERSATI I CONTRIBUTI SU QUESTO PERIODO DI LAVORO. PUR AVENDO TUTTI I REQUISITI PREVISTI PER L’APE SOCIALE, 63 ANNI E 30 ANNI DI CONTRIBUTI, L’INPS HA RIGETTATO LA MIA DOMANDA . VI CHIEDO SE E’ GIUSTO E COSA DEVO FARE NEL CASO INVECE RIENTRI NEL RIESAME APERTO DAL MINISTERO DEL LAVORO.
      GRAZIE

  10. Oh 63 anni.non posso fare la domanda per l’ape social.. perché ho lavorato gli ultimi 3 anni e6 mesi a tempo determinato…da notare che precedentemente ero stato licenziato.per fallimento dalla fabbrica dove lavoravo. .cosa deve fare uno..suicidarsi?

  11. Mi sono accorta sulla mia pelle che L Ape sociale e’ una grande campagna elettorale, non è vero che i requisiti richiesti sono solo L’ età , la contribuzione e lo stato di disoccupazione per poter godere del ” privilegio” dei 30 anni di contributi. L INPS interpreta tutto a suo uso e consumo . Quando si inizia una pratica di Ape sociale ci si rende conto che poi si passa attraverso un imbuto dove il “buchetto” attraverso il quale bisogna passare e’ così stretto che solo pochissimi riescono ad accedervi. È una grande buffonata. Inoltre ci sono numerosi controsensi in quanto sono state emesse circolari dall INPS a correzione di cavolate fatte e poi vengono respinte le domande con motivazioni a dir poco allucinanti. È tutto uno schifo,

    1. Ringrazziamo il Sig.Poletti grande uomo del SOCIALE !!!!!
      ma che vadano tutti al diavolo.
      Mi dispiace per lei ma nelle stesse condizioni ce ne sono tantissimi.
      Una pagliacciata organizzata !
      Saluti

    2. Hai ragione, è una buffonata, la circolare INPS ( no decreto legge)che crea un quarto requisito rappresentato dall’avere percepita l’indennità di disoccupazione.

  12. Non c’è stata collaborazione con i vari enti. Nel caso un insegnante che ha 63 anni e 36 abbondanti di contributi ha visto rigettata la domanda presentata entro il 15 luglio 2017. I contributi si intendono servizio di ruolo e non di ruolo, con riscatto pagato in unica soluzione. Non c’è stata volontà di collaborare da parte dell’Inps con l’ambito territoriale, per la premura di rispettare una data di chiusura stabilita. Me ne duole comunicare ciò, ma é quello che veramente é accaduto
    Attendo risposta da qualcuno più aggiornato.grazie.

  13. HO SVOLTO ATTIVITA’ PARASUBORDINATA DAL 16/07/2012 ALL’11/09/2012 E VERSATI I CONTRIBUTI SU QUESTO PERIODO DI LAVORO. PUR AVENDO TUTTI I REQUISITI PREVISTI PER L’APE SOCIALE, 63 ANNI E 30 ANNI DI CONTRIBUTI, L’INPS HA RIGETTATO LA MIA DOMANDA . VI CHIEDO SE E’ GIUSTO E COSA DEVO FARE NEL CASO INVECE RIENTRI NEL RIESAME APERTO DAL MINISTERO DEL LAVORO.
    GRAZIE

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