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quota cento e conteggio contributi

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alessio55
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quota cento e conteggio contributi

Messaggio da alessio55 » 29/03/2019, 11:47

Buongiorno a tutti,
chiedo un aiuto in merito ad un contenzioso che sto avendo con l'INPS per una diversita' di vedute circa i conteggi dei contributi.
Mi viene accettata la domanda per quota100 per cui da aprile prossimo percepiro' la pensione, ma nei conteggi fatti risultano non computati 15 mesi relativi agli anni 2004 e 2005 nei quali a seguito di una crisi dell'azienda per cui lavoravo ero stato posto in mobilita' , in sostanza la situazione era la seguente :
aprile 2003 in mobilita' percepisco l'indennita' ed i relativi contributi
anno 2004 idem come sopra
anno 2005 mobilita' e contributi figurativi fino a meta' aprile

intanto per cercare di ovviare alla precarietà lavorativa con gennaio 2004 apro partita iva per un'azienda commerciale che no n sara' mai attiva per cui il 31 dicembre 2005 chiudo la posizione IVA, nel periodo in question e ricevo da parte dell'INPS gli F24 relativi ai contributi da pagare che nonostante non abbia io reddito da dichiarare in quanto inattivo, pago puntualmente.

Nel 2014 stampo online dal sito INPS un estratto contributivo e da questi risultano le posizioni aperte, per cui in sintesi :

dal 07/04/2003 al 31/12/2003 Mobilita'/trattamento similare
dal 01/01/2004 al 31/12/2004 Mobilita'/trattamento similare
dal 01/01/2004 al 31/12/2004 Titolare di impresa commerciale
dal 01/01/2005 al 07/04/2005 Mobilita'/trattamento similare
dal 01/01/2005 al 31/12/2005 Titolare di impresa commerciale
e ad abundantiam
dal 27/10/2005 al 31/12/2005 Lavoro dipendente

Con mia sorpresa pero' quando vengono effettuati i conteggi utili alla pensione spariscono dall'ecocert i contributi relativi alla mobilita' per gli anni 2004 e 2005 ( da tener presente che la mobilita' era relativa ad un periodo di lavoro molto importante ,per la qual cosa tali contributi inciderebbero in modo significativo sulla pensione )
Faccio richiesta di spiegazioni all'INPS depositando ovviamente anche copia dell estratto conto stampato nel 2014 in cui i contributi ci son tutti, anche quelli figurativi derivanti da mobilita'.
Oggi la risposta TELEFONICA di un funzionario è stata che non è intanto possibile sovrapporre contributi ( io ero rimasto che non si potesse nei conteggi per il diritto non per quelli al calcolo ) e inoltre avendo avuto io un'azienda non avrei potuto percepire l'indennita' di mobilita', e che anzi se non fossero stati prescritti dovrei oggi restituire tutti gli importi indebitamente percepiti, ed a nulla varrebbe la circostanza che la mia società è mai stata operativa in quanto basterebbe l'apertura della partita Iva.
Ovviamente sono di parte , ma ho comunque forti dubbi su quanto comunicatomi, ora pero' in attesa di una risposta scritta da parte dell'INPS vorrei prima di muovermi mediante un legale avere qualche parere in merito.
Grazie anticipatamente a chiunque potra' e vorra' aiutarmi.
vinbast
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Re: quota cento e conteggio contributi

Messaggio da vinbast » 29/03/2019, 12:35

alessio55 ha scritto:
29/03/2019, 11:47
Buongiorno a tutti,
chiedo un aiuto in merito ad un contenzioso che sto avendo con l'INPS per una diversita' di vedute circa i conteggi dei contributi.
Mi viene accettata la domanda per quota100 per cui da aprile prossimo percepiro' la pensione, ma nei conteggi fatti risultano non computati 15 mesi relativi agli anni 2004 e 2005 nei quali a seguito di una crisi dell'azienda per cui lavoravo ero stato posto in mobilita' , in sostanza la situazione era la seguente :
aprile 2003 in mobilita' percepisco l'indennita' ed i relativi contributi
anno 2004 idem come sopra
anno 2005 mobilita' e contributi figurativi fino a meta' aprile

intanto per cercare di ovviare alla precarietà lavorativa con gennaio 2004 apro partita iva per un'azienda commerciale che no n sara' mai attiva per cui il 31 dicembre 2005 chiudo la posizione IVA, nel periodo in question e ricevo da parte dell'INPS gli F24 relativi ai contributi da pagare che nonostante non abbia io reddito da dichiarare in quanto inattivo, pago puntualmente.

Nel 2014 stampo online dal sito INPS un estratto contributivo e da questi risultano le posizioni aperte, per cui in sintesi :

dal 07/04/2003 al 31/12/2003 Mobilita'/trattamento similare
dal 01/01/2004 al 31/12/2004 Mobilita'/trattamento similare
dal 01/01/2004 al 31/12/2004 Titolare di impresa commerciale
dal 01/01/2005 al 07/04/2005 Mobilita'/trattamento similare
dal 01/01/2005 al 31/12/2005 Titolare di impresa commerciale
e ad abundantiam
dal 27/10/2005 al 31/12/2005 Lavoro dipendente

Con mia sorpresa pero' quando vengono effettuati i conteggi utili alla pensione spariscono dall'ecocert i contributi relativi alla mobilita' per gli anni 2004 e 2005 ( da tener presente che la mobilita' era relativa ad un periodo di lavoro molto importante ,per la qual cosa tali contributi inciderebbero in modo significativo sulla pensione )
Faccio richiesta di spiegazioni all'INPS depositando ovviamente anche copia dell estratto conto stampato nel 2014 in cui i contributi ci son tutti, anche quelli figurativi derivanti da mobilita'.
Oggi la risposta TELEFONICA di un funzionario è stata che non è intanto possibile sovrapporre contributi ( io ero rimasto che non si potesse nei conteggi per il diritto non per quelli al calcolo ) e inoltre avendo avuto io un'azienda non avrei potuto percepire l'indennita' di mobilita', e che anzi se non fossero stati prescritti dovrei oggi restituire tutti gli importi indebitamente percepiti, ed a nulla varrebbe la circostanza che la mia società è mai stata operativa in quanto basterebbe l'apertura della partita Iva.
Ovviamente sono di parte , ma ho comunque forti dubbi su quanto comunicatomi, ora pero' in attesa di una risposta scritta da parte dell'INPS vorrei prima di muovermi mediante un legale avere qualche parere in merito.
Grazie anticipatamente a chiunque potra' e vorra' aiutarmi.
La normativa sul trattamento della mobilità ordinaria, è molto articolata ed in molti casi prevede la sospensione dal trattamento indennizzato nonché la sospensione della copertura contributiva figurativa.
Nel caso specifico, poiché l'attività autonoma non sembra aver generato alcun reddito, dovrebbe essere possibile il mantenimento dell'indennità e della copertura figurativa anche durante il periodo di lavoro autonomo.
Di seguito il riferimento da cui si evince che l'indennità di mobilità è compatibile con attiità autonoma che non superi un reddito lordo annuo di € 4800. https://www.inps.it/nuovoportaleinps/de ... mdir=46172
alessio55
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Re: quota cento e conteggio contributi

Messaggio da alessio55 » 29/03/2019, 13:06

Grazie per la pronta risposta , risposta che mi motiva ancor piu' a non lasciare nulla di intentato per ottenere cio' che sembra spettarmi.
Personalmente mi è parso capire che in INPS danno per scontato che ad apertura posizione IVA debba corrispondere un reddito , poi che abbia o meno io presentato dichiarazione a loro poco importa , cosi' come il limite di 4800 euro che dovrebbe essere superato per perdere l'indennita' è comunque raggiunto ( a loro dire ) anche se l'attivita' commerciale è mai iniziata. La verita' è che io ho pagato i contributi previdenziali relativi alla partita Iva solo ed esclusivamente a seguito di solleciti INPS ( ho ovviamente la documentazione ) ricevuti negli anni 2006 e 2007 quindi successivamente alla chiusura della partita Iva , e pagati essenzialmente ad evitare contenziosi futuri.
Resta comunque che ho a mie mani i modelli CUD dell'INPS relativi agli anni 2003, 2004 e 2005 riferiti alla mobilità percepita ( ed ai contributi figurativi ) che a mio modestissimo parere dovrebbe essere la carta vincente a prescindere.
Ora la domanda è : quale strada percorrere ? quella giudiziaria ?
Grazie ancora
vinbast
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Re: quota cento e conteggio contributi

Messaggio da vinbast » 29/03/2019, 14:18

alessio55 ha scritto:
29/03/2019, 13:06
Grazie per la pronta risposta , risposta che mi motiva ancor piu' a non lasciare nulla di intentato per ottenere cio' che sembra spettarmi.
Personalmente mi è parso capire che in INPS danno per scontato che ad apertura posizione IVA debba corrispondere un reddito , poi che abbia o meno io presentato dichiarazione a loro poco importa , cosi' come il limite di 4800 euro che dovrebbe essere superato per perdere l'indennita' è comunque raggiunto ( a loro dire ) anche se l'attivita' commerciale è mai iniziata. La verita' è che io ho pagato i contributi previdenziali relativi alla partita Iva solo ed esclusivamente a seguito di solleciti INPS ( ho ovviamente la documentazione ) ricevuti negli anni 2006 e 2007 quindi successivamente alla chiusura della partita Iva , e pagati essenzialmente ad evitare contenziosi futuri.
Resta comunque che ho a mie mani i modelli CUD dell'INPS relativi agli anni 2003, 2004 e 2005 riferiti alla mobilità percepita ( ed ai contributi figurativi ) che a mio modestissimo parere dovrebbe essere la carta vincente a prescindere.
Ora la domanda è : quale strada percorrere ? quella giudiziaria ?
Grazie ancora
Personalmente, proverei a chiarire la situazione con la sede Inps di riferimento, sperando di poter interloquire con un funzionario disponibile e competente, oppure inviando un ricorso amministrativo online qui: https://servizi2.inps.it/servizi/Ricors ... t.aspx?S=S .
Qualora ciò non fosse risolutivo, purtroppo, non resterebbe che contattare un bravo legale specializzato in materia previdenziale.
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