Cos’è l’Ape Volontaria? La definizione è ricavabile direttamenta dal sito INPS: è un prestito commisurato e garantito dalla pensione di vecchiaia, erogato dalla banca in quote mensili per 12 mensilità, che il beneficiario otterrà alla maturazione del diritto. È riconosciuta in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2018 (articolo 1, comma 166 e seguenti, legge di Bilancio 2017).

Subito si evince come questo prestito non abbia 13, ma 12 mensilità. Non come la pensione dunque. Siamo difronte ad un’anticipazione della pensione, che avviene mediante l’apertura di una linea di credito – un vero e proprio prestito personale, con tanto di rate, tasso di interesse e polizza assicurativa – erogato da una Banca convenzionata con INPS.

Il 4 Settembre 2017, il primo ministro Gentiloni ha firmato il decreto che da il via all’anticipo volontario. I tempi previsti dall’INPS per aggiornare le proprie procedure e prepararsi ad accogliere le domande sembrerebbero slittare per i primi di Ottobre. Al più presto andranno anche sottoscritte le convenzioni con Abi, Associazione bancaria italiana, e Ania, Associazione nazionale tra le imprese e le assicurazioni.

La convenzione sarà necessaria per finanziare il prestito che darà il via alla pensione anticipata e per tutelare gli eredi – con una polizza assicurativa sulla vita agganciata al prestito – dall’eventuale premorienza del titolare della pensione. Ricordiamo, infatti, che la restituzione delle rate avviene in 20 anni.

Altre info sul sito INPS.

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