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Reiezione e partita iva

Qui raccogliamo le testimonianze/motivazioni di chi si è visto respingere la domanda di Ape Social

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Alex
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Reiezione e partita iva

Messaggio da Alex » 30/10/2017, 3:48

Requisiti ok domanda respinta perché dal 2011 versa contributi nella gestione commercianti. Ho chiesto riesame perché ho si patita iva come procacciatore affari m da sempre a reddito zero. È corretto che la domanda sia stata respinta secondo voi?
PL30
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da PL30 » 30/10/2017, 7:34

Alex ha scritto:
30/10/2017, 3:48
Requisiti ok domanda respinta perché dal 2011 versa contributi nella gestione commercianti. Ho chiesto riesame perché ho si patita iva come procacciatore affari m da sempre a reddito zero. È corretto che la domanda sia stata respinta secondo voi?
Salve, non ho capito come ha fatto a versare contributi nella gestione commercianti se il reddito è zero ovvero senza entrate. Oppure intende reddito zero come imposta? Comunque lei sarà stato licenziato da un lavoro a tempo indeterminato e ha terminato di ricevere la disoccupazione?
Alex
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da Alex » 30/10/2017, 7:52

Si, dimissioni per giusta causa e disoccupazione percepita fino al dicembre 2013.
I contributi sono quelli minimi previsti per la gestione commercianti anche se il reddito (entrate) è pari a zero
PL30
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da PL30 » 30/10/2017, 9:03

Alex ha scritto:
30/10/2017, 7:52
Si, dimissioni per giusta causa e disoccupazione percepita fino al dicembre 2013.
I contributi sono quelli minimi previsti per la gestione commercianti anche se il reddito (entrate) è pari a zero
Purtroppo secondo me non ha diritto perchè anche la nuova interpretazione dopo il 17 ottobre conferma che è possibile aver svolto dopo il termine della disoccupazione lavoro dipendente a tempo determinato oppure prestazioni di lavoro autonomo occasionale per un totale non superiore a 6 mesi. Ma lei aveva e ha un partita iva aperta quindi credo non rientri in questa situazione. Spero in effetti di sbagliarmi.
Alex
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da Alex » 30/10/2017, 19:13

Grazie per la risposta ma ai sensi della circolare ministeriale nr 2866 del 26 febbraio 2016 essendo la mia partita iva non movimentata dal 2012 dovrei risultare a tutti gli effetti disoccupato e quindi, sussistendo le altre condizioni, dovrebbero accettare la domanda, non crede?
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da ordnas35 » 03/11/2017, 11:19

chiedi ad INPS il riesame della domanda, tramite patronato, specificando le tue ragioni.
Tienimi informato sull' esito dello stesso.
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da apesocial.it » 04/11/2017, 12:08

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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da AAppeeMAS » 20/11/2018, 21:21

Non è normale che un disoccupato dopo avere terminato gli ammortizzatori ( disoccupazione ) ed avere trascorso alcuni mesi senza alcun reddito provi ad "improvvisarsi" lavoratore autonomo ?

E' sufficiente avere acceso una P.Iva per vedersi negata l'Ape sociale ?

E poi che senso ha la possibilità di potere cumulare redditi di Lavoro Autonomo ( 4.800 ); …. deve essere una posizione ( magari dei forfettari ), aperta successivamente al riconoscimento dell' APE- Sociale ????

Vorrei capire se oggi, dopo qualche tempo, è emerso un orientamento chiaro dell' INPS a riguardo ?
Grazie a chi vorrà rispondere.
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da CesarinaBIS » 20/11/2018, 22:17

AAppeeMAS ha scritto:
20/11/2018, 21:21
Non è normale che un disoccupato dopo avere terminato gli ammortizzatori ( disoccupazione ) ed avere trascorso alcuni mesi senza alcun reddito provi ad "improvvisarsi" lavoratore autonomo ?

E' sufficiente avere acceso una P.Iva per vedersi negata l'Ape sociale ?

E poi che senso ha la possibilità di potere cumulare redditi di Lavoro Autonomo ( 4.800 ); …. deve essere una posizione ( magari dei forfettari ), aperta successivamente al riconoscimento dell' APE- Sociale ????

Vorrei capire se oggi, dopo qualche tempo, è emerso un orientamento chiaro dell' INPS a riguardo ?
Grazie a chi vorrà rispondere.
Salve
la legge è molto chiara al riguardo, per ottenere l'APE social occorre NON LAVORARE almeno prima di averla.
Avere una partita iva aperta significa lavorare anche se come autonomo, presuppongo lei abbia presentato la domanda come disoccupato ma se così fosse lei non era disoccupato in quanto risultava all'inps lavoratore autonomo?
Era iscritto alla camera di commercio? Ha versato contributi?
Al momento della presentazione della domanda aveva ancora aperta la partita iva?
Il senso del dopo c'e': l'ape social viene pagata dallo stato a chi non ha un reddito e appartiene a determinate categorie ed è ovviamente SENZA LAVORO tanto che anche i caregiver devono licenziarsi prima di ottenere l'ape social.
Dopo... visto che il sussidio ovvero l'ape social non è alto si può integrare con un lavoro se si trova ma entro un limite molto basso che corrisponde all'incapienza fiscale.
Tutto calcolato insomma.
Per quello che ne so io al momento l'INPS non accetta partite iva o contributi da lavoro autonomo presenti
Saluti
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da AAppeeMAS » 21/11/2018, 15:20

Va bene !
Dopo due anni, poco meno, è giusto che sia emerso un orientamento.
Quello che osservavo leggendo le norme mi faceva più pensare che prevalesse una logica di sostanza ( non superare i 4.800€ come lavoratore autonomo e gli 8.000€ per un lavoro parasubordinato ).

Quello che capisco è invece che, a momento della presentazione delle istanze, oltre al possesso degli altri requisiti, non devono essere attive anche formalmente delle posizioni di lavoro ( ancorché fossero a reddito zero….corretto ? ).

Ma dal lato delle verifiche INPS. Questa si accerta che il soggetto non abbia posizioni aperte, oppure richiede anche una "certificazione formale" dello stato di disoccupazione: che mi pare venga rilasciata dai Centri per l'Impiego ? … e quindi tale certificazione deve essere allegata, in una delle due istanze ?

Molte grazie per le delucidazioni
AA
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da CesarinaBIS » 21/11/2018, 23:41

AAppeeMAS ha scritto:
21/11/2018, 15:20
Va bene !
Dopo due anni, poco meno, è giusto che sia emerso un orientamento.
Quello che osservavo leggendo le norme mi faceva più pensare che prevalesse una logica di sostanza ( non superare i 4.800€ come lavoratore autonomo e gli 8.000€ per un lavoro parasubordinato ).

Quello che capisco è invece che, a momento della presentazione delle istanze, oltre al possesso degli altri requisiti, non devono essere attive anche formalmente delle posizioni di lavoro ( ancorché fossero a reddito zero….corretto ? ).

Ma dal lato delle verifiche INPS. Questa si accerta che il soggetto non abbia posizioni aperte, oppure richiede anche una "certificazione formale" dello stato di disoccupazione: che mi pare venga rilasciata dai Centri per l'Impiego ? … e quindi tale certificazione deve essere allegata, in una delle due istanze ?

Molte grazie per le delucidazioni
AA
Salve
per chiedere l'APE come disoccupati occorre essere DISOCCUPATI ovvero essere stati licenziati da un tempo indeterminato con certe regole oppure aver terminato un contratto a tempo determinato sempre con determinate regole (solo nel 2018)
Non serve presentare alcun stato di disoccupazione ma solo la lettera di licenziamento oppure il contratto a tempo determinato scaduto da allegare alla PRIMA domanda ovvero alla verifica del diritto.
Poi è l'INPS che si occupa di controllare tutto.
Ovviamente se si ha una partita iva o una ditta individuale risulta all'INPS che non accetta la domanda di verifica del diritto.
Saluti
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da AAppeeMAS » 12/07/2019, 19:55

Questo è il riferimento normativo più pertinente che ho trovato: .... che definisce quando, coloro che hanno svolto una attività autonoma, vengono considerati "disoccupati" --- La condizione richiesta per la fruizione dell' APE-Sociale.

***

Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 2866 del 26-02-2016.
... "un soggetto titolare di partita IVA non movimentata negli ultimi 12 mesi, precedenti la presentazione della DID, può essere considerato soggetto privo di impiego, ai sensi e per gli effetti dell' Art.19 del decreto legislativo nr.150/2015."
Ultima modifica di AAppeeMAS il 13/07/2019, 7:02, modificato 5 volte in totale.
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da AAppeeMAS » 13/07/2019, 5:12

<revisionato>
Ultima modifica di AAppeeMAS il 13/07/2019, 6:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Reiezione e partita iva

Messaggio da AAppeeMAS » 13/07/2019, 5:19

AAppeeMAS ha scritto:
13/07/2019, 5:12
AAppeeMAS ha scritto:
12/07/2019, 19:55
CesarinaBIS ha scritto:
21/11/2018, 23:41


Salve
per chiedere l'APE come disoccupati occorre essere DISOCCUPATI ovvero essere stati licenziati da un tempo indeterminato con certe regole oppure aver terminato un contratto a tempo determinato sempre con determinate regole (solo nel 2018)
Non serve presentare alcun stato di disoccupazione ma solo la lettera di licenziamento oppure il contratto a tempo determinato scaduto da allegare alla PRIMA domanda ovvero alla verifica del diritto.
Poi è l'INPS che si occupa di controllare tutto.
Ovviamente se si ha una partita iva o una ditta individuale risulta all'INPS che non accetta la domanda di verifica del diritto.
Saluti
Dopo avere letto le norme che riguardano APE-Sociale ed anche i suggerimenti che venivano precisati in questo Forum ( per chi avesse svolto un lavoro autonomo oramai cessato ):
- chiusura della Partita Iva ( che del resto, nel mio caso, era non movimentata da oltre 14 mesi );
- avere reso la dichiarazione DID;
- ed il possesso di tutti gli altri requisiti richiesti per "l'Ape Social - Disoccupazione";
A Gennaio 2019 ho fatto domanda di Ape-Sociale. Ma la richiesta di verifica dei requisiti mi è stata respinta, quattro mesi dopo: per "interruzione dello stato di disoccupazione".

Ora la impiegata Inps che mi ha respinto la "prima Istanza", mi spiega che respingerà anche la "richiesta di riesame" ( che eccepisce la brevità del periodo di lavoro autonomo, a fronte della lunga disoccupazione involontaria patita ) perché quando avvisai il CPI della apertura di una P.IVA, questo mi fece decadere dalle liste di disoccupazione.

Secondo quanto mi riferisce il CPI, loro avevano l'obbligo di apporre la annotazione (Decaduto) a chiunque avesse dato notizia dell'apertura di una posizione IVA ( indipendentemente dalle prospettive di reddito o/e della previsioni temporali che l'iniziativa poteva avere ).
Per cui, secondo quello che sostiene l'INPS-Bologna: chiunque avesse aperto una P.Iva ( dal 2015 al 3/2019 quando questa disposizione è cambiata ) e lo avesse fatto anche solo per un giorno, o conseguendo un reddito =0, sarebbe DECADUTO dalla liste del CPI: ... avrebbe "interrotto lo stato di disoccupazione" .... e quindi sarebbe escluso dalla fruizione dell' APE-Sociale.

Ma è questo realmente l'orientamento che hanno tenuto da tutte le sedi ? … verso tutti coloro che abbiano avuto un "intermezzo IVA" ( anche breve, dal 2015 al 2019 ?!?!) …. in tutt'Italia ? ... a tutti costoro è veramente stata negata l'Ape-Sociale ?

Ma poi il CPI non teneva delle graduatorie per avviare al lavoro gli iscritti ? ... non avevano quindi le loro base dati esclusiva finalità di assistenza ( per le assegnazione degli ammortizzatori, Aspi, ...Naspi, … etc. ). E' logico/corretto che l'INPS utilizzi informazione raccolta dai CPI, ai fini previdenziali … ?
Rendendo così possibili paradossi quali: la concessione dell' l'APE-Social a soggetti che abbiano appena mancato 3 mesi di reddito (alla fine degli ammortizzatori); ed il negarla, invece, a chi magari abbia 10 anni di disoccupazione interrotti solo da 6 mesi di una attività autonoma ?!?!

Ma, alla fine di ogni considerazione: … qualcuno mi saprebbe indicare, il pezzo di normativa che "giustifica" tale orientamento ?

Grazie a chi cercherà di approfondire
AA
Ultima modifica di AAppeeMAS il 13/07/2019, 6:28, modificato 1 volta in totale.
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